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VANTAGGI FISCALI ALLE IMPRESE

pubblicato 25 set 2015, 05:24 da Ramdane Hadj Amar   [ aggiornato in data 25 set 2015, 06:15 ]


Erogazioni liberali effettuate da soggetti IRES

Spese detraibili dall’IRES

Spetta una detrazione dall'Ires pari al 19% delle erogazioni liberali in denaro fatte a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche, per un importo non superiore a 1.500 euro. La detrazione spetta fino a concorrenza dell'imposta lorda.

Spese deducibili dal reddito complessivo

Sono deducibili le erogazioni liberali a favore di:

ONLUS; l'erogazione si deduce per un importo non superiore a 30.000 euro o al 2% del reddito d'impresa dichiarato; in alternativa è consentita la deduzione dal reddito d'impresa nel limite del 10% dello stesso e fino a 70.000 euro;

Documentazione da conservare

I contribuenti interessati devono conservare le ricevute di versamento in conto corrente postale, le quietanze liberatorie o le ricevute in caso di bonifico bancario.

Spese che danno diritto a un credito d'imposta

L'art. 1 del D.L. n. 83/2014 ha introdotto un credito d’imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura (c.d. "Art-Bonus"). Si tratta di una misura agevolativa di natura temporanea che si applica alle erogazioni in denaro effettuate, negli anni 2014, 2015 e 2016, per:

interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;

Il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;

la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

Per i versamenti rispondenti alle suddette finalità, è previsto un credito d'imposta pari al:

 -   65 per cento delle erogazioni liberali effettuate nel 2014 e 2015;

 -  50 per cento delle erogazioni liberali effettuate nel 2016.

Il credito d'imposta, ripartito in tre quote annuali di pari importo, per i titolari di reddito d'impresa non può superare il 5 per mille dei ricavi annui. Entro detta soglia millesimale, il credito può essere fruito senza alcun ulteriore limite quantitativo.

Per espressa previsione normativa, l'Art-bonus sostituisce temporaneamente, per il periodo della sua vigenza, le agevolazioni previste dall'articolo 15, comma 1, lettere h) e i) del TUIR (indicate rispettivamente ai punti 1) e 2) del capitolo "A) Spese detraibili dall'IRPEF" della sezione "Vantaggi fiscali per i privati") e articolo 100, comma 2, lettere f) e g), del TUIR (indicate rispettivamente ai punti 4) e 5) del capitolo "B) Spese deducibili dal reddito complessivo" della presente sezione). Le anzidette deduzioni spettano, invece, per le erogazioni liberali non ricomprese nella disciplina dell'Art-Bonus, come ad esempio le erogazioni per l'acquisto di beni culturali.

Al fine di garantire una adeguata trasparenza, è previsto l'obbligo, per i soggetti beneficiari delle erogazioni liberali in argomento:

di comunicare mensilmente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l'ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento;

di provvedere a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonché della destinazione e dell'utilizzo delle erogazioni stesse, anche con un'apposita sezione nei propri siti web istituzionali.

Le erogazioni liberali devono essere state effettuate esclusivamente mediante versamento bancario o postale, ovvero mediante altri sistemi di pagamento quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

 

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